
Prendere la patente
Tornare a Londra
Andare ancora a Londra
Andare a New York
Andare a Dublino
Finire di tradurre DH
Vedere la quinta serie di One Tree Hill
Avere 9 in inglese
Andare all'università di Venezia
Mettermi d'impegno a scrivere
Leggere di più
Mantenere questo blog
Possedere chiARAMente ♥
Incontrare gli Aram Quartet ♥
Andare ad un concerto degli Aram Quartet con le ragazze del ARAM Quartet FanForum
Incontrare ancora gli Aram Quartet ♥
Andare ad un altro concerto degli Aram Quartet con le ragazze del ARAM Quartet FanForum.
Ho cambiato il template, già questo è un passo avanti...
Presto narrerò le mie vicende da maturanda ormai maturata! XD
Questo non è un addio, ma un arrivederci. Siamo al 22 di Maggio e il fatto che non aggiorni dal 8 è emblematico della mia situazione. Fra meno di un mese ci sarà l'esame, dopo aver cazzeggiato per 4 anni e 8 mesi sarebbe ora che mi mettessi seriamente a studiare. Temo un po' di tutto, in realtà.L'unica cosa che mi consola è che studierò con i miei compagni di classe, così magari la voglia di studierà sarà maggiore. Che dire?
Non ne ho parlato mai, ma sono diventata addicted di X-Factor! Non proprio del programma in sè, ma di un gruppo: gli Aram Quartet. Ed è strano, perché non mi affeziono mai a personaggi tv o similia, ma loro sono davvero bravi! Ogni volta che li ascolto rimango incantata dalla bravura, dall'intensità, che mi viene la pella d'oca... (Michele *_*) Metto un fotina, vah...

Se non li avete mai ascoltati, andate su you tube ci sono tutte le loro esibizioni, sono tutte veramente straordinarie!
Ok, basta, mi tocca andare! Quindi, io vi saluto, sicuramente ci rivedremo a luglio, quando tutto sarà finito... Uh, tra le varie cose, lunedì sono stata a Venezia, ci sono dei corsi davvero straordinari, e che io vada su a studiare sono più concrete, perché anche l'Eli e la Giù sono rimaste veramente impressionate...
Insomma, vado! Magari ogni tanto tornerò con un breve post delirante, l'ansia pre esame fa strani effetti...
Eccomi qua, l'ultimo giorno da diciotenne. Non che il fatto abbia una gran rilevanza, giusto così, ultimamente sono malinconica. E' che, insomma, i 18 anni non so stati quelli che mi aspettavo, se devo essere sincera... Sembra ieri quando avevo 14 anni e fantasticavo su quanto sarebbero stati belli e divertenti. Già, non che non mi sia divertita, per carità, è che me li attendevo scoppiettanti e soprattutto mi aspettavo di aver due persone vicine a me. Ecco, lo so, è la solita solfa di Mary e Sandy, però è vero. Qualche anno fa non aspettavamo altro che l'estate 2007, perché quella sarebbe stata la nostra estate, avevamo tutte e tre 18 anni e tutte avremmo preso la patente a breve. Ci aspettavano divertenti giornate scorrazzando in giro. Beh, come è chiaro, i nostri rosei progetti non si sono verificati: non siamo nemmeno mai salite tutte tre in macchina insieme. Cioè, però guardandoci a posteriori, mi rendo conto che effettivamente io non avrei potuto far nulla per cambiare la situazione, anche se non fossi stata così orgogliosa. Certe amicizie sono destinate a finire, punto. Si arriva al punto in cui ogni equilibrio si spezza, perchè? Perché essenzialmente le persone cambiano, e quando un'amicizia è superficiale è facile allora che si rompa. Anche se quella con Mary non era per niente un'amicizia superficiale, o almeno per me non lo era, forse lei allora diventando la superficiale che è ora l'ha considerata tale. Prendi l'amicizia con Elisa, ci conosciamo da tipo 15 anni, in 15 anni siamo cambiate migliaia di volte, in 15 anni spesso non ci siamo viste per mesi, eppure ecco ci qua, che il prossimo anno ci trasferiamo insieme a Venezia. Ad ogni modo, basta, basta, basta, mi son rotta le scatole di parlare sempre di Mary. Amen. E' andata così. A me comunque non dispiace non essere amica con la Mary attuale, mi rammarico di aver perso la Mary di qualche anno fa. Quindi basta.
Adesso io intanto sono in attesa di sapere dove andare domani. Mi sono imposta che non voglio rimanere a casa per nessun motivo. Io volevo andare a far un giro in montagna, con l'Eli e la Giuli. Speriam bene, che mio babbo accetti di portarci su. Incrociamo le dita.
Va beh, io vado a fare un po' di shopping, devo comprare i vestiti per venerdì sera che festeggio il mio compleanno al ristorante, saremo in 25, un cena tranquilla, insomma...
Ah, giusto, intanto faccio gli auguri alla mia gemellina preferita, ovvero sia la mia Linda, che è nata esattamente 10 ore prima di me! Auguri tesoro!
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So che dovrei scrivere di più, ma ultimamente non sono per niente ispirata. Ho una gran voglia di raccontare, ma non di scrivere. La cosa mi sta facendo venire un gran nervoso perché è quasi un mese che non vedevo l'ora che ci fosse questo ponte per dedicarmi alla scrittura, perché in tutto questo tempo mi è venuta l'ispirazione per, come minimo, tre storie; ho preso appunti fugaci sull'agenda, non vedendo l'ora che arrivasse questo fine settimana per far diventare realtà le mie nuove storie, invece eccomi qua: a scrivere nel blog al posto di scrivere su word. Uffa! Visto che oramai ci siamo, racconto un po' cosa ho fatto in sti giorni. Beh, mercoledì ho avuto la terza prova, e niente da dire al riguardo.
Uh, l'altra notte ho sognato di tornare da Manuzzi (oddeo, sembra l'inizio di Rebecca XD). Per chi non lo sapesse, a giugno dello scorso anno ho fatto uno stage presso l'agenzia viaggi Manuzzi, la più rinomata della mia città. Mi è piaciuto un sacco lavorarci (sebbene questo mi abbia fatto fallire l'esame del FCE -__-). Ho sgobbato come un mulo: ho messo a posto migliaia di cataloghi, fatto centinaia di fotocopie, chiamato un'infinità di volte i tour operator per sollecitare l'invio dei documenti di viaggio e chiedere gli orari dei voli chart, sistemato non so quante fatture in contabilità, preparato i documenti di viaggio per tipo 2000 persone che partivano con l'ufficio gruppi. Eppure, alla fine ero gratificata. Li avevo, come dire, costretti a dipendere da me, sono stata la stagista più efficiente che avessero mai avuto (a detta di molti). Ero bello arrivare la mattina e sentire litigare l'ufficio viaggi individuali, l'ufficio contabilità e l'ufficio gruppo per chi dovessi lavorare. Mi sentivo indispensabile per qualcuno. Ricordo l'Annamaria il suo ultimo giorno prima delle ferie, nonché il mio ultimo giorno di stage, chiedermi "ma quanto rimani?", io "oggi è il mio ultimo giorno", lei "oh, cavolo, questa è davvero una brutta storia, come farò?!". Già, ero convinta che mi avrebbero assunto almeno per l'estate, perché sinceramente mi chiedevo come cavolo avrebbero fatto senza di me. Insomma, sono tornata a trovarli verso agosto e mi hanno fatto una gran festa, son ripartita a turbo e son rimasta lì tutta la mattina a sbrigare le mie solite faccende. A molti sembrerà un lavoro ingrato, però invece a me era piaciuto da matti. Insomma, nel sogno io tornavo da Manuzzi per prenotare il mio viaggio post maturià, salite le consuete scale, mi sono trovata tutte persone diverse. Cioè, non proprio tutte. Appena salita le scale mi son trovata davanti la Rafi, che come al solito quando mi vede mi ha abbracciato, ho sempre adorato quella ragazza; oltre a lei c'era l'Annamaria, come al solito nella scrivania al centro, degli altri non c'era traccia, non c'erano l'Alessandra, la Daniela, Alessandro, la Lella, la Marina e la mia carissima Silvia. Poi seduta davanti all'Anna le ho detto che volevo prenotare il mio viaggio post maturità, ma alla fine non so come ho prenotato un viaggio in Grecia per tre persone, e la cosa non aveva senso perché io dovevo prenotare per due persone e per Dublino. Quanto ci sono stata male poi a casa quando ho scoperto di aver prenotato il viaggio per me, Sandy e Mary! Non era male, era ribrezzo per aver prenotato per noi tre: io non volevo partire con loro. E se devo essere sincera, non voglio partire nemmeno ora. Non solo perché odio profondamente Mary, ma perché qualsiasi meta possano scegliere io non sarei d'accordo. La loro vacanza ideale? Sole, aperitivi e discoteca. La mia vacanza? Città, arte e pub. Niente di piuù diverso. Certo, se fossimo ancora amiche, di sicuro avremmo trovato una compromesso. Loro che in fin dei conti sono intelligenti, non avrebbero disdegnato la visita a qualche galleria d'arte o qualche castello, io dal canto mio non avrei avuto problemi ad andare in spiaggia e leggere tutto il giorno (sebbene odi il mare e il sole), così come avremmo trovato una discoteca che sarebbe potuta piacere a tutte e tre. Ma visto che con i "se" e con i "ma" mia nonna sarebbe potuta essere una carretta (detto della mia prof di lettere delle medie! XD), non vado oltre. Noi non siamo più amiche, loro non si sforzeranno a dover passare mattinate noiose nei musei e potranno ubriacarsi a suon di techno, e io dal canto mio non dovro scottarmi al sole (perché io mi scotto sempre), potrò visitare una bella città d'arte, stendermi rilassata in un parco a leggere e alla sera uscire a bere qualcosa con tutta tranquillità. Già, a quanto pare, in fin dei conti separarci ci ha fatto comodo: niente compromessi, niente più liti. Anche se, i compromessi non davano fastidio, pur di stare insieme. Ma basta, dovorò farmene una ragione prima o poi, spero più prima che poi.
Vah, è una bella giornata, mi sa che vado a leggere un po'. Dovrei fare anche la tesina, ma chissene, oggi sono in completo relax.
Così, oggi, per la prima volta nella mia vita sono andata a votare. Chi ho votato? Eh, eh, il voto è segreto! Dico solo che ho messo in pratica tutti i buoni consigli che mi ha dato il Rosso, che è a buon ragione il mio consulente politico.
Ieri sera non sono uscita, per il secondo sabato di seguito, la cosa mi mette in allarme relativamente, questa è la sfiga di avere quattro amiche in croce, le cui quattro amiche hanno altri amici con cui uscire. Perché trascorrere un sabato sera solo con me, quando si può uscire con altre 6 persone? Eh già, ma non ho niente da lamentarmi perché anch'io mi comporterei alla stessa maniera, forse. Fra meno di un mese è il mio compleanno! La cosa non mi entusiasma per niente, sarà che ormai raggiunti i 18 anni non ho più nulla da aspettarmi. Mi scappa da ridere pensando a com'ero messa l'anno scorso, ero in febbrile eccitazione e avevo appena iniziato il corso per la patente con il mio amore Leo... Il fatto è che non ho nulla di diverso da l'anno scorso, forse un briciolo di intelligenza in più, ma quella si incrementa giorno per giorno... XD Tornando al mio prossimo compleanno, sto pensando dove andare a festeggiarlo. Ho chiesto alla Linda l'altro giorno e lei non ne ha idea. La Linda è una mia compagna di classe che è nata a poche ore da me, solo il 30 Aprile non il 1 Maggio. Lei ha detto che non sa nemmeno se festeggiarlo. Non posso biasimarla, anch'io non smanio dalla voglia. Solo che, insomma, solo che questo è l'ultimo anno che festeggierò con un numero sostanzioso di persone, che detto così sembra che abbia chissà quanti amici, in realtà parlo dei miei compagni di classe e un po' di gente del club. Poi, chissà il prossimo anno dove sarò fra un anno a quest'ora. E' che adesso sul mio futuro c'è una grande x, se fino all'anno scorso potevo pensare "tra un anno sarò in quinta", adesso non posso dire con assoluta certezza dove sarò. Venezia? Firenze? Urbino? Forlì? E quindi insomma, chissà poi con chi sarò... Magari nessuna anima pia avrà pietà di me e mi sarà amica, quindi io sarò nella mia camera in affitto a cantare "tanti auguri a me!"... L'immagine è piuttosto deprimente, in effetti. Perché sono così pessimista stasera? Ah boh, vallo a sapere, in sti giorni son messa così. Poi visto che per il 1 Maggio c'è un bel ponte di 4 giorni speravo di andare da qualche parte, volevo andare sul Lago di Garda, a Firenze o magari a Roma almeno due giorni, ma nessuno sembra intenzionato a seguirmi. Così come il piano di vacanza a Dublino post maturità con l'Eli sembra sfumare, uff... Tra l'altro mi sa che Mary e Sandy stanno organizzando le loro vacanze insieme, cazzo, sta cosa mi fa girare un sacco le palle (come sono volgare -___-''), perché, cavolo, fino all'anno scorso saremmo dovute partire noi tre insieme, invece adesso... Uhmmmmmmmmm... Che nervoso che ho addosso! Perché non c'è mai nessuno che è disposto a seguirmi? Ormai mi sa che parto da sola per Londra e chi sè visto sè visto... Perché io il viaggio post maturità lo voglio e lo devo fare! E che la Nicole e la Sara lo stiano progettando insieme mi da un fastidio enorme, ecco, svelate le identità di Mary e Sandy, tanto ormai se avessero letto avrebbero già capito che stavo parlando di loro. Che poi può darsi che non sia vero, ma guarda non mi stupisco più di nulla, visto che la nostra amicizia è andata a quel paese. Che per quanto io e la Sara siamo ancora amiche, io sento benissimo che non è più come prima. E' che, a me dispiace, e anche tanto. Noi tre eravamo un più bel terzetto, sempre insieme, sempre, ed ecco come siamo andate a finire. Un giorno forse scriverò tutta la storia, ora non me la sento. Insomma, sono rimasta da sola alla fine, come al solito, no? E' così uguale alle medie, preciso, grandi amiche che se ne vanno e non si vedranno mai più... A me dispiace dire queste cose, so che non importano a nessuno, non importano a chi ho vicino a me, figuriamoci se importano a chi li legge. Va beh, oggi pomeriggio non sapevo che fare e ho giocato un po' con Photoshop, ho modificato una immagine di San Pietroburgo, perché non solo è una città che amo profondamente attraverso i romanzi di Dostoevskij e Tolstoj, ma è una città che ho amato anche da bambina per il cartone Anastasia (che rimane il mio preferito! XD), ed una città che amo perché la sento "magica", ecco, magari parto per la Russia per le vacanze... Nah, meglio imparare il Russo prima, va beh, tanto lo studierò all'università...

Non sono morta, sono solo leggermente impegnata. Dopo domani, cazzo, ho l'ultimo esame dell'ECDL, sabato, cazzo, devo portare la recensione del premio Bancarella, cazzo, ste settimane di scuola sono pesantissime e non so se riuscirò a reggere. Ultimamente credo sia una benedizione essere così impegnata, è che mi sento così apatica: non mi importa di nessuno e di niente, nulla mi da quella felicità che sperei. Ok, questa sarà l'ultima volta che ne parlo, Mary. E' che, io mi chiedo, come è possibile che nessuno se ne renda conto? Io sento la Fossa delle Marianne tra noi due e nessuno se ne rende conto. Come è possibile? E sono così combatutta, odio con tutto il mio cuore la Mary attuale, e amo profondandamente la Mary di ieri. Mi manca terribilmente chi era una volta. Non mi capacito ancora cosa sia successo, ci deve essere una motivazione per la quale ci siamo separate. Io voglio saperlo, ma non glielo voglio chiedere perché sono troppo orgogliosa, so che è sbagliato ma preferisco così al limite.
Adesso poi non vedo l'ora di andarmene, di lasciare questa città, conoscere gente nuova, ed è così assurdo che fino all'altro giorno volessi rimanere qui per sempre. Questi sbalzi non sono da me, assolutamente no.
Oltre a questo, ieri ho finalmente comprato l'ipod! I 139 € meglio spesi della mia vita! Ecco, ho aspettato tanto di comprarmelo, poi mi ha dato quella felicità spicciola che come una piccola fiammella è subito svanita. Certe volte penso che Schopenhauer avesse ragione dicendo: "La vita è un pendolo che oscilla tra dolore e noia." Lui proponeva di farsi buddisti, non però se fosse il caso. Uhm, ovviamente sto sparando cazzate, l'ora non è tarda ma devo fare ancora tanti compiti. Uhm, sarà meglio che vada a farmi un tè.
Innanzitutto, voglio ringraziare le persone che mi hanno commentato lo scorso post, e grazie per avermi rincuorato. Inoltre, c'è anche un'ennesima novità, sempre sullo stesso tema. Dovete sapere che il mio prof di biologia ha avuto da poco un bambino (Filippo) e che si è preso un mese di "paternintà" (che dolce! *_*), al suo posto è arrivata una supplente. Questa qua, giovanissima, son due lezioni che passiamo a presentarci, insomma, le solite cavolate: come ti chiami, i tuoi hobby, cosa vuoi fare da grande, etc. Insomma, quelle cose lì, che ormai non ne possiamo più, tant'è che ognuno potrebbe presentare un altro compagno di classe, viste le varie volte che ci siamo presentati. Ad ogni modo, oggi era il mio turno, tra le varie cose ho detto che mi piace molto scrivere. Sta qua, che non mi conosce assolutamente, mi fa: "Perché non pubblichi qualcosa?" Io le ho spiegato che comunque se volessi potrei avere questa psossibilità, ma resto in attesa di scrivere qualcosa di buono e lei mi fa: "Se vuoi, c'è una mia amica che fa l'editor (il mio sogno *__*) per la Foschi di Forlì (altra casa editrice locale), magari se ti va potresti darmi un tuo racconto che lo faccio leggere a lei, che sarà in grado di darti un giudizio. Magari hai del talento, però rimani in attesa di qualcosa che è già giunto." Ecco, insomma, Giovedì ho intenzione di portarle l'ultimo racconto che ho scritto, poi prepariamoci al giudizio ultimo. Io non credo esageratamente sul destino, eppure sembra quasi che il mondo si sia messo a cospirare contro di me, insomma, questa storia della scrittrice mi è piombata addosso ancora una volta.
Ad ogni modo, oggi è il primo di Aprile! A quanto sappia nessuno mi ha fatto uno scherzo, nemmeno io ne ho fatti, quindi siamo a posto. XD Non mi sembra ancora vero che sia iniziato Aprile, cavolo, mi sembra ieri che era iniziato Marzo ed ero andata Barcellona! Invece, eccomi qua, ad un mese esatto dal mio 19 compleanno! Ecco, a tal proposito. Ultimamente non mi riconosco più. Io ero quella che non vedeva l'ora che finisse la scuola, che iniziasse l'università, ad andarmene via di casa, invece ora sono l'esatto contrario. L'altro giorno stavo sistemando la mia camera, quando improvvisamente mi sono ricordata che da Settembre non ci avrei più dormito. La mia camera, il mio regno, il mio rifugio! Io non posso stare senza la mia camera! Non so io senza! Ed ecco che a ruota mi è venuta su una gran malinconia. Deve ancora finire ma mi mancherà la scuola! Ci rendiamo conto?! Passiamo tutta la nostra adolescenza aspettando che finisca! Invece sento che mi mancherà! Mi mancherà il mio tran tran quotidiano, svegliarmi la mattina ed essere sempre in ritardo, andare al bar vicino a scuola e far colazione con la Sara, poi andare a scuola e all'entrata fermarmi a parlare con la Franceschina, la Giuli e la Foglia, poi entrare ed annoiarmi spesso cinque o sei ore. Ma alla fine non mi annoio mai, perché i miei compagni di classe mi tireranno sempre su il morale, rideremo insieme, scriveremo le battute più belle su "Los Diarios" (una sorta di diario di classe in cui ci annotiamo tutte le battute più divertenti). Poi uscire, andare con la Sara, la Giuli e la Fra verso la stazione parlando della giornata di scuola, prendendo in giro la prof di Inglese o di Latino, o la Fla o l'Andrea. Poi arriavate io me ne tornerò tranquilla verso casa mia, a piedi, con la musica nelle orecchie. Mi mancherà, mi mancherà tutto questo, e come se mi si portasse via un pezzo di me stessa. So che devo crescere, eppure è come se non ne avessi voglia. Sto male al solo pensiero che a Settembre non sarò assalita da i soliti problemi come terminare di leggere i libri per italiano o sapere quali saranno i nuovi professori, ma dovrò in realtà traslocare (con chi poi? da sola?). Non voglio crescere, vorrei avere quest'età in eterno. Ed è assurdo solo scriverlo, perché io, proprio io, sono sempre stata la prima a volersene andare, a volere che finisse tutto. Non mi sento coerente con me stessa, e mi da un enorme fastidio! Mi mancheranno le persone che mi sono accanto in questo momento, so che per quanto siamo uniti non riusciremo mai veramente a stare uniti. Non è come passare dalle medie alla superiori, quando alla fin fine si è ancora nella stessa città. Saremo tutti separati, c'è chi andrà a Venezia come me e l'Eli (molto probabilmente), chi a Roma (come la Sara), chi a Urbino (come la Je, l'Ale e la Linda), chi a Bologna (come la Fra e la Sere), c'è chi rimarrà a Cesena (la Nicole e la Fla)... Ecco, mi sono fatta prendere dalla malinconia, ancora, e proprio nel momento sbagliato! Infatti, devo andare a studiare fisica, cha palle! Ecco, credo mi mancherà anche fisica... No, adesso non esageriamo! XD Bye!
Potrei pubblicare un mio libro, se volessi. Ecco, detto così mi fa ancora paura. No, aspetta, non è che pubblicherei in chissà quale editrice, ma in una piccola locale, che è comunque distribuita anche in molte zone d'Italia. No, non è che sto pubblicando un libro, per carità, ma se volessi comunque ho la possibilità di pubblicare un libro. Ieri sera avevo il club, e avevo portato gli ultimi due miei racconti al Rosso e alla Laura (la mamma della Marghe) perché so che ci tengono. Allora alla fine eravamo lì un po' a chiacchierare, quando ad un certo punto la Marghe, che lavora in libreria quindi se ne intende, se esce con: "Ah, comunque, te, Marty, quando vuoi pubblicare qualcosa basta che ce lo dici che chiamiamo il Ponte Vecchio (la casa editrice locale)". Io non sapevo bene cosa rispondere, ma non ce n'è stato bisogno perché è arrivato il Rosso: "Ah, sì, sì, pubblica qualcosa!" Io: "Ma va là, cosa dirai anche te?!" Rosso: "Ci sono tutti i tuoi racconti da poter pubblicare!". E' che, in pratica, un mese fa, ho rastrellato tutto il computer e camera mia per trovare tutti i miei racconti, finiti o incompiuti, e li ho messi tutti in un raccogliotore intitolandolo Racconti, poesiole e scritti incompiuti dal 2001. Della roba del 2001, scrivevo coi piedi, avevo anche 12 anni, eh sì, sembra un secolo fa -__-''... Comunque, il Rosso si era appropriato del raccoglitore e se li era letti tutti, ecco perché diceva di pubblicare i miei racconti, ma in realtà è tutta roba da buttare. Quindi, tornando al problema principale. Se volessi potrei pubblicare un libro. Lo ripeto perché non mi sembra vero. E' che, cavolo, è da quando avevo 8 anni, che vorrei diventare scrittrice. Ho avuto, sì, problemi, crisi, blocchi dello scrittore, ma ho sempre serbato questo mio sogno nel cuore. E' sempre stato qualcosa che non è stato mai condizionato dall'età, dalla scuola, dalle miei letture, io ho sempre sognato di essere scrittrice e pubblicare un libro. Anche quando adesso dico che mi piacerebbe lavorare per una casa editrice, sotto sotto spero che un giorno potrò pubblicare qualcosa. Ed ecco, che ho davanti ai miei occhi la possibilità di pubblicare qualcosa quando ne ho più voglia. Ma è giusto? Conosco tanta gente che scrive davvero bene, eppure non ha mai pubblicato nulla, perché i loro manoscritti sono stati respinti dalle case editrici. Va beh, che è una casa editrice microscopica, ma è comunque pubblicare qualcosa, distribuire i miei scritti, rilegare i miei racconti. Ma i miei sogni possono davvero divenire realtà così facilmente? Io, proprio io, che ho sempre detto che i sogni si possono realizzare solo col sudore (copiato da Fame XD) e con la perseveranza, posso pubblicare quando ho voglia. Io, una che non scrive tanto bene nè tantomeno ha idee così brillanti. Va beh, che c'è tanta gente che è pubblica e scrive coi piedi, però va beh. In più non saprei nemmeno cosa pubblicare, cioè dovrei scrivere qualcosa di decente. In realtà, avrei un'idea, forse anche abbastanza originale, credo. Però dovrei darmi un agile a scriverla.
Ma la domanda continua a tormentarmi: Can my dreams really come true so easily? Is it fair?
Mi scuso per il post ripetitivo, ma stanotte non ho dormito, tormentata da questi pensieri!
PS. L'altra sera avevo scritto un bel post, lungo, nel quale esprimevo il mio odio profondo verso delle persone e degli affari scolastici, solo che Splinder ad un certo si è aggiornato da solo e ha cancellato tutto il mio intervento. Mi ha censurato, si vede che c'ero andata giù troppo pesante. XD
No, non sono scoparsa, è solo che quest'ultima settimana ho avuto parecchio da fare. Non sto per niente bene, ma non ne capisco il motivo. Spero solo che sia semplicemente il cambio di stagione. No, dai, infondo non sto tanto male, sono iniziate le vacanze! Vacanze... Bah, si possono chiamare "vacanze" sei giorni? Mah, meglio che un pugno in un occhio, direbbe mia nonna, ed effettivamente avrebbe anche ragione.
Ultimamente più che altro sono depressa per l'università. Io sono sempre stata l'emblema della solidità, nel senso, ho sempre saputo ciò che volevo, non ho mai avuto dubbi. Quante volte i miei amici o miei compagni di classe mi han detto "come vorrei essere decisa come te!", ecco, io ho sempre avuto chiari i miei obiettivi, mentre in questo periodo vacillo. Il punto è che non voglio far spendere troppo ai miei, non voglio che facciano tanti sacrifici solo perché ho questo stupido capriccio di andare in un'università lontana! Loro continuano ad affermare che io devo scegliere l'università che più mi si addice ma soprattutto mettermi sotto con lo studio e laurearmi nel minor tempo possibile. Questo era anche scontato dal mio punto di vista, insomma, per forza che mi dovrei laurearmi il prima possibile, però non voglio comunque che spendano troppi soldi per me. In più si aggiunge questa nuova università, a Firenze, che pare ancor di più essere adatta a me. Essenzialmente perché la ragazza dell'orientamento a Venezia mi aveva detto "cosa vuoi fare? Va bene scegliere un'università che ti piaccia, ma cosa vorresti fare dopo?", ecco, lì ho risposto senza nemmeno troppo pensarci che vorrei diventare traduttrice e lavorare in una casa editrice e allora lei mi ha suggerito di fare un'università più specifica. Infondo Forlì è qui a due passi, ma io non voglio andare a Forlì! Non è il posto per me, in più non riuscirei mai ad entrare con Inglese, insomma, fanno a fatica ad entrare i madrelingua, cosa ci farei io?! E poi dopo cinque anni con quell'oca della mia prof di Inglese, cosa mi aspetto? Ed ecco questa nuova università, sotto Lettere, un curriculum interculturale con specializzazione per traduzioni umanistiche. Eccolo! Seguirei non solo le mie passioni ma anche qualcosa che mi porterà da qualche parte. Ma nonostante questo, so che anche lì spenderei dei soldi, non come a Venezia, forse, ma comunque tanti. Quindi, potrei andare a Urbino e i miei problemi sarebbero finiti, no? Un amico di mio babbo mi lascierebbe un appartamento gratis, starei con la Jessica e la Linda, visto che anche loro vorrebbero andare là, sarebbe vicino a casa. Non è solo questo, è anche per l'Elisa che sono indecisa. Lei è sempre più convinta per Venezia, e so che lei da sola non andrebbe mai a Venezia e ci andrebbe solo se anch'io andassi con lei. Chi sono io per precludere ciò che vuol fare lei? Allo stesso modo perché io devo precludere la mia scelta in base a lei? Qualsiasi decisione prenda, qualsiasi università scelga ferirò qualcuno: l'amicizia dell'Elisa e le finanze dei miei. C'è da dire che i miei farebbero volentieri dei sacrifici per farmi studiare. Non posso rovinare l'amicizia con Elisa, lei è troppo importante per me, è l'unica persona che è stata in grado di starmi accanto per 15 anni, è una delle poche persone che mi conosce davvero, ho bisogno che mi stia vicina. Non so cosa fare, uffa... In più l'esame si avvicina ad una velocità impressionante, e le mie carenze in certe materie stanno diventando dei buchi neri che non riuscirei mai a riempire.
Basta, torno a scrivere. Sto terminando la storia che avevo iniziato a Gennaio. Devo assolutamente terminarla entro Pasqua, vi dirò a tempo debito il perché.
Baci
Stasera ho la cena con i miei compagni delle medie... Uhm, come direbbe la mia prof di latino, pela... Si vedrà, speriam bene, vah!
Questa settimana è passata in maniera disarmante, e la cosa mi preoccupa non poco! -__- Soprattutto per l'esame, eh, lo so, è sempre la solita storia, ma per carità, capitemi! By the way, ieri ho riflettuto a lungo sulla mia stupidità, anzi, termine improprio, su come io sia fatta al contrario: sto parlando della mia pigrizia. Io sono veramente pigra, ma non solo per fare ciò che non mi piace ma anche per fare ciò che mi piace! Tipo, a me piace tanto leggere, eppure quando ho un po' di tempo libero non prendo in mano un libro, perché comunque è una cosa che mi porta via, sebbene poca, energia. Ancora di più per scrivere, non diciamo assurdità, devo essere completamente riposata per mettermi a scrivere! Eppure, sono due cose che amo alla follia. Così invece mi riduco sempre a fare delle cose completamente inutili, tipo apro photoshop e mi metto a fare qualche lavoretto stupido o mi metto a gironzolare per la rete. Tipo, ora io dovrei studiare matematica perché domani ho il compito in classe e dei limiti e delle derivate non so una mazza, eppure mi sono messa a scrivere nel blog! Cioè, trovare un momento meno opportuno, no, eh?! Uffa, che palle!
C'è poi Mary che mi fa ancora più girare le palle, ma io mi chiedo, come fa ancora a comportarsi come se niente fosse, a fare le sue battute con me, come se niente fosse?! Io e lei non ci siamo rivolte la parole per tutta l'estate! Ma non è questa l'origine del declino della nostra amicizia, anzi, io non riesco nemmeno a capire quale è stata l'origine del declino. La Notte Bianca del 2006? La gita di quarta? Non lo so, cavolo! Ora lei sta uscendo con un tipo, però si vede che lui ieri le ha fatto qualcosa di brutto (credo che sia uscito con un'altra mentre a lei aveva detto di essere andato via coi suoi amici), io l'ho scoperto perché ne stava parlando con degli altri dopo il compito di latino. Allora, io ci sono rimasta malissimo, cavolo, a che livello siamo arrivate? Parla dei suoi problemi a metà classe, mentre a me non ne parla? Ok, so che non si fida di me, a posto, mi son messa l'anima in pace (più o meno), ma perché parlarne con i compagni di classe? Lo so che tra noi andiamo molto d'accordo, però non mi pare il caso di sbandierare i propri problemi in giro. Se ne parlava, che so, con Sandy o con Lucy, non avrei avuto nulla da ridire, sono molto amiche, ma parlarne con i compagni di classe?! Non riesco a farmene una ragione, anche perché quando sono uscita, lei ne stava ancora parlando e io avevo captato qualcosa, però non mi son messa lì ad ascoltare per bene, perché mi dava un evidente fastidio. Anzi, già il fatto che io debba sapere cosa le accade attraverso Sandy mi da fastidio. Vorrei fregarmene, solo che a me importa, e non riesco a fare a meno di volere bene alle persone e di interessarmi a ciò che le succede. So che questo va contro il mio principio "se qualcuno non ti dice qualcosa, un motivo ci sarà", però a Mary voglio talmente bene, che non riesco a fregarmene del tutto.
Vabbe', ho parlato abbastanza. Sarà meglio che vada a studiare e a telefonare alla Fra. Cavolo, devo passarla a prendere alle 20 per andare alla mangiata delle medie e ancora non mi ha risposto al messaggio di stamattina! Uff...
Ciau!
EDIT: La Fra mi ha risposto al messaggio, meno male, ho risparmiato i soldi della telefonata. Cioè, non sono tirchia, solo che visto che il telefono di casa non va (e internet sì, come mai?!) avrei dovuto chiarmarla col cellulare, quindi, meglio che mi abbia risposto perché ho rimasto pochi soldi di credito! XD
Blackbird singing in the dead of night, take these broken wings and learn to fly, all your life you were only waiting for this moment to arise
(The Beatles - Blackbird)